Betta's profileIl cuore ha ragioni che ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    21 August

    Si ricomincia

    Ritorno per cominciare. Resto per continuare  forse, più semplicemente perchè non ho alternativa. Si resta e si ricomincia da qui. Da alcuni tasselli di passato da modificare, altri da cancellare, altri ancora da rispolverarea a nuovi da far combaciare.
    Contratti che si rinnovano, altri che non vedi l'ora di recedere o recidere, dipende dai punti di vista.
    Tagli netti. Bisogna regolare il binocolo se non si riesce a vedere lontano.
    Pochi giorni di ferie portano alla luce attimi di bambina che si riguarda da grande.
    Di nuovo a quel grande tavolo con disegni e con me, di nuovo al telefono. Ricordi che tornano alla memoria, mancava solo Tracy Chapman, per il resto c'era tutto.
    Attorno più nipoti, qualche anno in più e più distratti. A parte questo, nulla è cambiato, come sempre, come ogni anno.
    Ci sono sempre gli stessi odori, le stesse sensazioni, quella stesa voglia di non voler partire più.
    E' il corso della vita. Gli uomini nascono, crescono e muoiono. Non tutti però, qualche uomo è nato (non per volere suo) ma per suo volere ha deciso di non crescere mai.
    Anche a questa telefonata non potevi mancare.
    E non potevano mancare le mie sarcastiche "difese" verso il genere maschile sempre più deludente.
     
    Bello... Le ferie più belle che avessi mai potuto desiderare.. L'unico rancore? Non aver filmato pope che si lanciavo in pista sotto note latino-americane...
    Mi rifarò... Perplesso Animoticon
     
     
    02 August

    Per te...

     
     
    Puoi eliminare il rispetto per una persona, e il motivo non è perchè ci sei andato a letto la sera, ma perchè la mattina dopo cerchi di pulirti la coscienza cercando un perchè, che giustifichi alla tua educazione quello che hai fatto..
     
     
     
    29 July

    Oltre....

     

     

    Voglia di fare che non finisce più.
    In settimane perse dietro ad un ennesimo uomo che ti tiene in stand by notizie che arrivano dal lavoro.
    Notizie che ti lasciano "accodare" decisamente il lavoro di ogni giorno.
    Un animale da lavoro. Non mi fermo mai.
    Arrivano le soddisfazioni?
    Sembra di sì.
    Che fare?

    Cedere alle lusinghe di un titolare che promette ma non mantiene se non ottiene il doppio o continuare con i sogni?
    Posti lontani in cui rifugiare una insoddisfazione vitale e perenne?
    Oppure dedicare tutto al lavoro?
    Non importa il dove, il quando o il quanto.
    Importo IO.
    Voglio essere soddisfatta ogni giorno in ogni campo.
    Si può vivere dedicando tutto al lavoro e pensare di dedicare a se stessi solo una parte di vita?
    Dai 40 in su... Mi ricordo di qualcuno che a 40 però era ancora infelice.
    Forse se rinunciassi ai sogni e mi "fidassi" del tempo..
    Chissà... discorsi disconnessi e un'unica canzone.

    Ho voglia di raccontarti delle mie soddisfazioni.
    Ho voglia di raccontarti del lavoro e del caldo che c'è a Milano.
    Ho voglia di dirti che c'è qualcosa di te che continua a mancarmi.
    Ho voglia di dirti che mi sto fidando di quel tempo che mi hai chiesto.
    Ho voglia di dirti di quel bacio.
    Ho voglia di dirti che voglio ascoltare.
    Ho voglia di dirti che sono ancora qua.
    Ho voglia di dirti che ho quel medley nelle bozze delle mie mail.
    Ho voglia di dirti che non so cosa fare.
    Ho voglia di dirti che per l'ennesima volta non ci siamo incontrati.
    Ho voglia di dirti che ho ancora voglia di avere voglia.




    26 July

    Mare e Luna

    Sabato mattina al lavoro.
    Pranzo pensando se spedire o no un messaggio. Stupido pensiero. Ci vuole atto.
    Continuo a cambiare posizione sulla sedia, nessuna mi è scomoda, ma nessuna mi si addice.
    Ho da preparare la borsa, due ore e si parte.
    Destinazione? Mare.
    Mare? Abbinamenti scontati.
    Penso di nuovo se spedire o no questo maledetto messaggio.
    Presa di posizione. Non chiedere, informare di una mia eventuale presenza in territorio di confine tra la speranza di incontrare e la consapevolezza che ciò è quasi impossibile. Presa di coscienza. Meglio non chiamare, meglio non informare, meglio continuare a stare immobili.
    Ma se mutassi in statua chiunque mi schiverebbe e non mi VEDREBBE.
    Io non riesco a stare in silenzio, non riesco a non chiedere ciò di cui ho bisogno.
    Ho convinto me stessa che è tutto meglio così e che l'attesa ha un senso.
    Rilancio l'offerta. Per metà.
    Rimango convinta che l'attesa ha un senso e un non so che di affascinante ma solo se sai cosa attendi.
    Io non attendo ciò che non conosco. Non posso neanche sperare.
    Io voglio un motivo, voglio urlare che sono qui.
    E' la legge dei contrari. Di nuovo. Tutto ciò che non possiamo avere lo rincorriamo a ritmi sfinenti, a velocità impossibili, a cuore aperto.
    Siamo attratti da ciò che non conosciamo, da ciò che sfugge e che non possiamo toccare.
    Non riesco ad aspettarti ma sono pronta a tornare a quel "retaggio"...
    Tu sei parte di quel mondo che fa marcia indietro verso qualcosa di più grande.
    Ho amato quel mondo, posso amare anche te (?)
    20 July

    Questione di tempo

    "... pioggia che toglie la sete alla terra che è viva
    invece le porta la morte perché è radioattiva..."
     
    Chi decide quando il quando è ottimale?
    In base a quale motivo il quando è determinante? Forse non siamo noi che determiniamo quando il tempo è scaduto? Il tempo determina tutto. Disfa e aggiusta, rincontra, vive, soffre, tocca, allontana.. Ma "si fa presto a pensare che il tempo sistema le cose.."
    Il tempo è determinante, ma le tempistiche sono "soggettive" e raramente si incontrano con le tue. Un po' come le aspettative, le tempistiche distruggono.
    C'è una linea di confine che non dovrebbe mai neanche lontanamente essere sfiorata nel rapporto a due ed è la libertà di esprimersi.
    La libertà nel fare e dire, nel toccare con mano l'altro in maniera discreta, come se fosse cristallo da toccare con delicatezza.
    Basta posare il bicchiere con più forza e il cristallo si scheggia, senza che neanche tu te ne accorga.
    Il tempo non esiste se hai la lontananza che si impadrona delle tue giornate vuote. Vuote perchè vorresti riempirle di lui.
    Vuote perchè lui è lontano e il poco tempo che hai lo utilizzi per distruggere quei chilometri. Il cervello fa tutt'uno con il cuore e ragione e sentimento diventano una cosa sola e senza che tu ti renda conto, il bicchiere è in mille pezzi.
    Il tempo mente e inganna se non ti è dato. E per l'ennesima volta non mi è stato concesso nulla di normale. Nessuna Grazia richiesta, solo un abbandono totale a quel che si definisce destino. Aggiungerei non crudele ma dispettoso.
    Fino a che punto ci si può toccare?
    Fino a che punto è giusto viversi?
    Volontà e pensieri. Educazione. La stessa che ho avuto io, la stessa che ho scelto di lasciare perchè reprimeva una libertà che non ho mai saputo usare, fino a te.
    Mi sono sentita libera di rompere quel bicchiere di cristallo senza prezzo. Quella sorta di equilibrio finto del non dire che fa sì che non ci si conosca mai abbastanza.
    L'ho rotto e sono contenta.
    Non ne voglio un altro. Preferisco cadere e rialzarmi che vivere in quel falso equilibrio, che ti fa camminare su di un filo spinato.
    Ho sottovalutato il risultato della rottura. In lacrime come una bimba che non trova più il suo orsacchiotto senza il quale non può e non sa dormire.
    Non sono capace alle vie di mezzo.
    Non credo nei binari paralleli, perchè non si incontrano mai.
    O nero o bianco.
    Per confusione altrui sei stato ferito. Per confusione tua non voglio essere ferita io.
    Pari.
    Vorrei solo sapere adesso, cosa stai pensando....
    08 July

    Martedì di profumi

    "Il numero di respiri che fate in vita vostra è irrilevante. Quello che conta sono i momenti che il respiro ve lo tolgono."
     
    Oggi è questa la frase del giorno. Nessuna malinconia, solo un continuo e perenne pensiero rivolto lontano.
    Mi accontento di pensarci, di aspettare che "qualcosa di straordinario accada". Tremendamente romantica in questo martedì di afa milanese, le vie di Milano, nel silenzio del mio cellulare mi sembravano meravigliose. Cielo blu, arietta liberatoria, nessun dramma in ufficio.
    Ogni tanto lasciarsi galleggiare dal mare non fa male. Continuare a pensare all'odore, alla voce e ai respiri. Solo questo.
    Nessun perchè richiesto. Nessun punto interrogativo bisognoso di trasformarsi in punto esclamativo oggi.
    Nulla di questo.
    Solo odori e profumi. Piazza Duomo, Mare d'estate, odore di erba di prato. Tutte essenze mischiate.
    Cielo di Centrale, Aria piena e pesante.
    Nulla di negativo.
     
     
    "Lo so che ti suona smielato,
    ma l'amore è passione, ossessione,
    qualcuno senza cui non vivi.
    Io ti dico: buttati a capofitto,
    trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
    Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore.
    ...Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo.
    Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere.
    Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto."
     
     
     
    07 July

    Puntualizzazioni

    In nessuna storia che si rispetti una persona dopo una notte passata con qualcuno dovrebbe mai sentirsi dire frasi del genere.
    "non sono in grado di basare le fondamenta per nulla di impegnativo"
    Marzullo docet?
    Tristezza imperat.
    Ma a volte frasi del genere capita di sentirle e possiamo agire in due modi. Possiamo fare finta di nulla e cercare di portare avanti la nostra missione che altro non è che auto-distruttiva. Ci trasformiamo in kamikaze pronti a farci esplodere dalla rabbia. Oppure possiamo essere onesti e dire NO quando non possiamo dire altrimenti.
    Frasi del genere rendono vano qualunque sforzo di cercare di credere che tutto nella vita vale la pena di essere rischiato. Frasi del genere tolgono il gusto anche alla delusione. Che va vissuta. E' uno stato d'animo che fa male. Ma a volte VALE LA PENA essere vissuta.
    Frasi del genere possono essere dette fuori, sotto la luna, con una birra in mano e una Marlboro Light dall'altra ma non, appena usciti da un sogno tra quattro mura.
    Trasformano il sogno in un incubo.
    La confusione regna sovrana in questi giorni, qualcuno si confonde perchè non sa se vuole sapere, qualcuno, d'altro canto viene stravolto.
    Montagne russe. Le puntualizzazioni fanno l'effetto montagna russa. In un attimo sei a picco nel cielo e dopo due secondi sei a testa in giù alla ricerca del perchè ti sei fatto convincere a salire. Fa paura, ma quando scendi saresti già pronto a risalirci.
    Ti fa sentire vivo.
    Ti fa SENTIRE.
    Dopo che senti ti MANCA quell'ebbrezza, quella paura mista ad eccitazione.
    Sai che ci risalirai per poi urlare, una volta lassù, che vuoi scendere con i piedi per terra.
    Le puntualizzazioni fanno male.
    Non sono sbagliate. Fanno solo male.
    Contesti.
    Parole.
    Gesti.
    Voglia.
    Le puntualizzazioni vanno "puntualizzate" a loro volta.
    E allora con un bicchiere di vino in corpo e un altro in mano, componi cifre sul telefono e chiami.
    Puntualizzi anche tu.
    Puntualizzi..... Che vuoi come da tempo non volevi.
     
     
    06 July

    Manchi tu

    Altre ore di mare, appena tornata dai miei rumori milanesi, luci arancioni che coprono un cielo che fine a ieri sera era blu.
    Cercare di descrivere gli stati d'animo? Ci vorrebbe Shakespeare, ma a quanto pare non c'è nessun lieto fine: Gulietta si è buttata dal balcone e Romeo è scappato con Balia. Nessun amore impossibile, forse solo una parte innamorata e l'altra che rifiuta. Niente sonno, niente fame.
    E' questo l'amore?
    Sopravvivere in condizioni avverse in funzione di una notte ogni due settimane? Può bastare?
    Ottima compagnia. Ottima compagna. Sono capace.
    Vent'anni in età, trenta nel cuore. Quaranta nelle mani. Una stanchezza che non sai da dove provenga se non dalla paura di quella maledetta frase.
    "Borde-line".
    "Caos".
    "Confusione".
    Ogni frase che potesse far bene è stata scartata, ogni frase che potesse ferire involontariamente è stata detta.
    L'importante è che sia involontario. Ma non un gesto, non una carezza, non un bacio e non una mia parola lo è stato.
    NULLA ACCADE PER CASO.
    Continuo a ripetermi l'unica frase che avrei voluto sentire da un'altra voce ma che risuona nella mia testa solo con la mia.
    Hai ragione Sara.
    Sicurezze, risposte. Se me le avesse date probabilmente sarei a scherzarci su con un mojito in mano. Oppure se le avessi avute queste risposte non avrei preso un treno per Milano stasera e ieri non avrei dormito sola. La pazienza non è un dono per "tipe" come noi. Noi viviamo di passione, di irrisolti, di momenti rubati. Ma ho bisogno che mi aspettino la sera, ho bisogno di sapere che prima di andare a dormire io venga in mente. Non ho bisogno di avere altre distanze.
     

    ( Non ti scordar mai di me,
    di ogni mia abitudine,
    in fondo siamo stati insieme
    e non e’ un piccolo particolare.
    Non ti scordar mai di me,
    della piu’ incantevole fiaba
    che abbia mai scritto,
    un lieto fine era previsto e assai gradito.

    Forse e’ anche stata un po’ colpa mia
    Credere fosse per l’eternita’.
    A volte tutto un po’ si consuma,
    senza preavviso se ne va. )

     
    Nessun lieto fine, solo poche ora passate sopra una scia di vento.
    A quando la prossima?
    Ancora non conosci tante cose di me. Voglio farti conoscere chi sono, cosa penso e le cose che sogno.
    Voglio raccontarti perchè e che cosa sono qui,  cosa penso quando penso di te.
    Non mi basta un mese, ci sarà ancora un ennesima birra parlando di noi, parlando  del lavoro, del tuo lavoro così complicato, del mio così frenetico.
    Parleremo ancora dei branzini genenticamente modificati, del petrolio e del mercato del pesce.
    Ho ancora migliaia di argomenti di attualità da usare come scuse per un sms.
    Non rinuncio.
    Sento.
    Tu tieniti l'illusione di non sapere cosa vuoi. Tieniti l'illusione di credere che non verrò mai a dirti quello che provo.
    Non preoccuparti, non dirò nulla. Terrò tutto dentro. In silenzio.
     
     
    Cosa c’entra questo cielo lucido
    Che non è mai stato così blu
    E chi se ne frega delle nuvole
    Mentre qui manchi tu

    Pomeriggio spompo di domenica
    Come fanno gli altri a stare su
    Non arriva neanche un po’ di musica
    Quando qui manchi tu

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    Cosa c’entra quel tramonto inutile
    Non ha l’aria di finire più
    E ci tiene a dare il suo spettacolo
    Mentre qui manchi tu

    Così solo da provare panico
    E c’è qualcun 'altra qui con me
    Devo avere proprio un aria stupida
    Sai come è manchi te
     
     
     
    Buonanotte...
    01 July

    Considerazioni e complicazioni

    Abbiamo bisogno di crederci nelle cose, abbiamo bisogno di credere che poi, verso la fine, vadano come abbiamo sperato.
    Abbiamo bisogno di dare una mano a questo "delirio" che chiamano "giusto corso" delle cose. Non è una strada, sembra più un tornante che non finisce mai.
    Discese, salite e a me sembra di percorrerlo con una vecchia fiat 500, senza servo sterzo, senza cintura, senza air-bag.
    Non ho neppure "la patente".
    A volte le cose vanno talmente tranquille che manco senti i profumi del cambiamento, non senti nessun rumore.
    Un anno fa passavo le notti a preparare il più bel regalo di compleanno che "gli" avessero mai fatto.
    Un anno dopo risento la stanchezza di quelle notti passate davanti al pc alla ricerca di frasi "ad effetto", di colonne sonore che "rendessero" l'idea.
    Adesso aspetto risposta ad un sms senza scopo. Spedito, ma solo per spedire.
    Fallimenti e successi.
    I fallimenti lasciano il vuoto ma ti fanno pensare che possono essere sostituiti con successi, i successi sono minori ma ti fanno pensare che per cadere di nuovo ci vuole pochissimo. Il concetto è lo stesso. L'ago della bilancia, stasera, sembra pesare esattamente al centro.
    Delusione o successo? Uguale, mi basta una reazione. Un colpo di scena.
    Abbiamo bisogno di crederci nelle cose, abbiamo bisogno di credere che la fatica che facciamo prima o poi, ci ritorna in risultato.
    Perseverare.
    Rincorrere il bello.
    Conquistare una felicità.
    Se le cose in cui credi poi trovano volto, perfetto. Perseveri, rincorri, emozioni ma conquisti?
    Velocità. Reazioni.
    Tutto scorre, e quando senti e vivi il tempo vola, velocemente. Ma il tempo passa e non ti è stata donata pazienza. E' un dono che non hai.
     
    Lascio passare il tempo accontentando mente e cuore che nulla accade per caso,
    che tutto ciò che accade, accade per un motivo.
    Lascio passare il tempo aspettando con ansia e dilettando il mio ego,
    illudendolo che qualunque cosa io voglia la ottenga.
    Lascio passare il tempo.
    Qualcuno mi ha detto che è un progresso.
    Io non reggo così tanto se non ottengo soddisfazione velocemente,
    come un giardiniere che non vede crescere le sue rose,
    le concima, le bagna e parla loro come se fossero umane.
    Io quella pazienza non ce l'ho.
    alla radice ci deve essere un errore, perchè alla radice, alla base, c'è sempre qualche erbaccia che cresce insieme alla rosa.
    A volte sento parlare di corse verso chi si ama e mi commuovo vedendo la pubblicità della Barilla.
    Al tempo stesso la pubblicità del Mulino bianco mi fa dare di matto.
    Le pubblicità sono identiche.
    Eppure riesco ad avere reazioni differenti a seconda forse del tempo, dello stato d'animo.
    Lunatica.
    Si può amare qualcosa che non si conosce? Si può amare qualcosa che si è toccato per errore e talmente veloce da non avere avuto il tempo di capire e di avere fretta di rifarlo? Una fretta incontenibile. Una fretta dolcissima ma che non ti lascia dormire.
    Una vecchia canzone diceva "siamo così, dolcemente complicate", concordo con chi dice che di "dolcemente" non c'è proprio un......
    Regolo il mio ph.
    E' al massimo.
    Domani è ancora mercoledì.
    29 June

    Verifiche

    Cosa facciamo stiamo insieme stasera
    dai non andare via
    non inventare adesso un'altra scusa
    un'altra un'altra bugia
    cosa ne pensi di dimenticare
    di lasciarci andare
    ma dimmi la verità
    forse stasera è una sera
    che ti sentivi sola
    e sei venuta qua
    Non eri tu che dovevi partire
    e non tornare più
    non eri tu che in fondo
    è come salire
    basta non guardare giù
    va bene va bene va bene
    bugiarda quando ti conviene
    versati pure da bere
    è sempre lì dove sai tu
    Ti sei accorta che facciamo l'amore...sì
    ti sei accorta sì
    e non mi dire che non lo volevi
    e che non lo sapevi che finiva così
    va bene va bene va bene
    distratta quando ti conviene
    diresti anche che mi vuoi bene
    anche se non me ne vuoi più
    va bene va bene va bene va bene
    va bene va bene va bene va bene così
    va bene va bene va bene va bene
    va bene anche se non mi vuoi bene
    va bene
    telefonami.....telefonami!!!!
    va bene va bene va bene va bene
    va bene va bene va bene va bene così
    va bene così
     
    Non è che possiamo farci tanto.. Possiamo solo dire "va bene, va bene, va bene, va bene, va bene, va bene, va bene, va bene così...."
    E' così importante dover verificare?
    E' fondamentale cercare di capire sempre chi si ha davanti?
    Ricomincio con le migliaia di domande alle quali non ri riesce mai a dare una risposta. Mi rimane la sega mentale.
    Anche oggi sono di buon umore e allora rifletto sotto 40 gradi di calore milanese e mi chiedo "Genova, come stai?"
    Quando capiamo che vogliamo "capire" per forza, come procediamo?
    Allora, vediamo un po'... Tattica, metodo, provocazione.
    Al momento decido per l'istintività.
    Dall'altra parte spero che decidano per "reazione".
    Reazione equivale ad Azione.
    Ma come fai a "verificare" qualcosa che ti è distante? Mi viene in mente la citazione di "Nessun luogo è lontano" e mi faccio bastare una frase per riniziare la settimana e sperare che sabato arrivi presto. Ma come ho fatto ad arrivare di nuovo a questo?
    All'impazienza di una delusione.
    Mi affido all'istinto ancora.
    Aspetto di arrivare al mare.
     
    E va bene va bene va bene va bene va bene va bene va bene.... va bene così....
    ( con tante parole )
    25 June

    Altalene pazienti

    In generale tutto è un po' come un'altalena. Le persone "ragionano" un po' come un'altalena, le cose vanno come un'altalena, gli amori e le emozioni vanno avanti e indietro come se fossero su un'altalena.
    E ci lasciamo trasportare. Sto imparando a smettere di chiedermi cosa mi fa "dondolare" in questa maniera. Sto imparando ad andare a ritmo con il mio ritmo, con movimento dei miei pensieri e con il battito del mio cuore.
    Passi da gigante. Alla ricerca di positività, alla ricerca di certezza, alla ricerca di capire come si fa ad accompagnare il giusto corso delle cose.
    Quest'ultima non si impara. Si può imparare a dosare la positività, la tristezza ma non si può capire come aiutare a far sì che le cose prendano il giusto corso.
    "Le cose vanno sempre come devono andare". Siamo noi che dobbiamo lasciarci dondolare da esse e non il contrario, non possiamo far nulla per velocizzare i tempi oppure per rallentarli. E va bene così...
    Una giornata passata a risolvere cose in "waiting" e ti rendi conto che ci voleva molto meno a farsi che a pensarsi. E alle 23 ci ridi un po' su perchè ieri per quel "wait" quasi non riuscivi a dormire. Ieri per una telefonata non risposta, non "risposta" ti sembrava una serata.
    Ed invece.. Stasera tutte le pratiche sono state accodate e anche se il telefono non ha squillato, ieri sera ha squillato quando avevi perso tutte le speranze.
    Cogliere il lato positivo.
    Avanti e indietro, avanti e indietro..
    Se la distanza non aiuta la pelle, forse aiuta al cuore.
    Se 8 ore al lavoro non bastano, domani ne avrai altre 8.
    Se non puoi toccare, puoi sempre pensare di farlo domani.
    Se non puoi dire adesso puoi sempre pensare di dirlo meglio alla prossima occasione.
    Saggia e positiva... Paziente e felice.
    Come una bimba che da quell'altalena non vorrebbe scendere mai.
     
    24 June

    Negativa

    Talvolta le cose non vanno esattamente come vorresti, talvolta non ti basta ascoltare con il repeat la stessa canzone che ti metteva allegria.
    Malinconia.
    Appena 48 ore fa toccavo il cielo con un dito. Ora, il cielo mi travolge e mi soffoca.
    "Concentrato di sfiga".
    Oggi ho sentito questa frase a fine giornata lavorativa: un suicidio sulla linea della metropolitana, un incidente in centro che blocca i mezzi che Milano ha messo in sostituzione per il suicidio di prima. Casino e Milano in ginocchio. Unica cosa da fare? Camminare.
    Sotto il caldo e con le lacrime appese, un po' per la stanchezza un po' per la tristezza. Fino a ieri mi ero messa il cuore in pace. Non torno a casa perchè non ha senso. Stasera cambio idea per l'ennesima volta e chiudo gli occhi.
    Sono di nuovo in centro, con il casino di Via San Lorenzo, il Porto illuminato, De Ferrari con la musica.
    Il telefono non squilla.
    Tante volte ho detto che un bacio non è mai per caso, spesso per caso, ho baciato chiunque.
    Stavolta sapevo esattamente quello che facevo e chi baciavo. Nessuna premeditazione, nessun calcolo mentale sul come e cosa e dove e quando.
    Questo bacio è stato fine a se stesso.
    Sant'Antonio e Santa Rita non hanno forse nessun potere, in questo caso. Solo "Santo Fato" forse ne ha.
    Non ho paura.
    Sono solo triste per i dannati chilometri che non mi fanno provare neanche ad appartenere a quel contesto, a quel pezzo di mare e di vita quotidiana.
    Sono lontana, con il corpo, con la mente, con le mani, con il cuore.
    Sono triste ed inerme.
    Lo sai che è stato solo un sogno e finchè è un bacio e un "fare l'amore" ci riesci, oltre non puoi, oltre, sembra quasi non ti sia concesso.
    Chiamo a testimoniare quel cielo che ci ha visti. Chiamo a testimoniare quella panchina a mio favore.
    La provocazione riesce, la sincerità ripaga.
    Io cosa vinco?
    Io QUANDO vinco?
    Devo espiare qualche colpa affinchè "senta" parlare?
    " I SOGNI SON DESIDERI... DI FELICITà... "
     
    Sì, ma rimangono sogni. Non è con una conversazione suggerita che vai lontano.
    In balia delle onde.
    Triste e in balia delle onde.
    ...................
    L'esser positivo lo lascio a qualcun altro..
    17 June

    Voglio

    Vinctori, vinti, giocatori e arresi.
    La vita è una continua qualificazione.
    2 a 0.
    Nuovamente la palla è al centro.
    Qualcuno mi ha detto che bisogna essere positivi, dal ricercare un parcheggio in centro allo svegliarsi una mattina con il sole che splende su Milano.
    Io penso che per essere positivi bisogna essere pro- positivi.
    Qualcuno mi ha detto che è bello volare per una miriade di motivi che non mi stancherei mai di sentirne l'elenco.
    Io penso che l'altezza mi fa paura ma che volerò perchè la descrizione di quell'elenco mi affascina e mi spinge più della stessa paura.
    L'uomo, da sempre, ha l'innata e irrefrenabile capacità di macchinare e di complicare ogni cosa sia apparentemente semplice.
    Io penso che in questo continuo caos che sono "le cose della vita" sia un dovere verso noi stessi complicarlo, se il fine è la nostra stessa felicità.
    E allora voglio complicare ogni centesimo di secondo della mia vita.
    Voglio che lo stomaco si stringa fino a togliermi il respiro.
    Voglio che gli occhi si riempano talmente di quella luce da sentire male.
    Voglio che le orecchie riescano a percepire ogni singolo piccolo rumore.
    Voglio che il Cuore trattenga ogni emozione, dalla tristezza per un amica che perde un figlio non ancora nato alla felicità di un figlio che nasce.
    Voglio ascoltare
    Voglio vedere.
    Voglio imparare.
    Voglio giocare.
    Voglio credere che si possa essere positivi e pro- positivi.
    Se le cose non dovessero andare come avremmo voluto, mi accontenterò di essere stata propositiva e più positiva che ho potuto.
    Questo è essere davvero positivi.
    1 a 1.
    Palla al centro. Lasciami fare goal.
     
     
    Buona notte....
    16 June

    Inseguimenti puntali

    Inseguimenti perpetui e molesti. Non c'è nulla da fare, ti inseguono sempre. Loro. Come ombre ti stanno sul fiato sul collo.
    E' inutile, il passato e il presente ti inseguono sempre, mentre il futuro, quello roseo, quel futuro in cui tutte le cose vanno al loro posto, per il verso giusto; quel futuro sembra non arrivare mai. Racconti del passato, quasi per caso, un po' perchè hai voglia di farti male, perchè hai voglia di capire il perchè , tutto ti ha spinto fin qui.
    Puntualmente lo nomini e puntualmente arriva. Sei in ufficio che preghi di avere da fare solo per quella mezz'ora che ti è pagata in più e tac... ecco il messaggio che non volevi ricevere. Puntuale.
    Nella tua testa una gran confusione e, caldo.. molto caldo. Il passato non va mai a tempo con il presente, hanno due velocità differenti, uno corre e l'altro va troppo lento.
    Come lo spieghi al passato che non riesci ad arrivare a tutto e che non hai la benchè minima idea di ammazzarti per lui?
    Perchè la vita ti piace troppo e soprattutto come fai a spiegare al passato che nonostante non chiami e non rispondi dormi con lui costantemente tutte le sere?
    Come la migliore delle mogli, fedele ad un uomo traditore, che piange in silenzio e cammina a testa alta davanti alle donne del paese?
    Fedele a quella promessa.
    Ante guerra. Davanti ad uno stipendio che non basta per il presente come può bastare per gli errori del passato?
    Sto tornando a casa, passato, attendi. Avrai tutto, fino all'ultimo centesimo. Fino all'ultimo ricordo, dopo di questo, non ci tiene più unito nulla.
    Lasciami solo tornare. Dammi ancora un po' di tempo. E' possibile che tutto quello che abbiamo passato sia riducibile a moneta?
    Forse sì. Io forse, oggi, non gli darei neanche un euro. Ma avevamo molto più della cifra che ti devo. Ti ho dato forse anche gli interessi. Ma il tasso di interesse è sempre più alto del valore effettivo, vero? Ho voluto rateizzare il mio allontanamento, e ora PAGO. Dammi solo tempo.
    Ti voglio bene passato. Ho dimenticato. Voglio estinguere il mio debito lasciami ancora un po' di tempo.
    Ho un buon pretesto per tornare: il mio ennesimo fallimento.
    Torno a casa con un po' più di "esperienza", con qualche capello bianco in più, con un nuovo nome da dover lasciare tra qualche anno ma che adesso attira troppo.
    Con qualche vecchio amico che aspetta il mio ritorno, con una madre fiduciosa che sua figlia sia diventata finalmente responsabile.
    Sai sempre dove e come trovarmi. Non sono scomparsa. Se serve verrò da te per l'ennesima volta con la coda fra le gambe dicendoti che non posso ancora saldare il mio debito. Non ho altro da dirti. Non dormo per questo, le prime notti non chiudevo occhio, ma non c'è giorno che non pensi al conto in sospeso che ho con te.
    Arriverà.
    Adesso "rimpianto", "rimorso", "orgoglio"... lasciami dormire.
     
    09 June

    GIUGNO

    Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
    Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese.
    Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
    Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
    Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
    Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
    Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
    Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx.
    Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

    03 June

    Tornare a "ieri"...

    E' pazzesco come si creda fermamente nelle singole scelte che prendiamo. Ponderiamo con severità, stabiliamo i rischi che corriamo, le gioie di cui potremmo godere. In quel momento siamo convinti che per nessuna cosa al mondo avremmo potuto prendere una diversa decisione.
    Eppure, magari un anno dopo, quella stessa decisione ci rende pazzi, ci rende insoddisfatti ed insicuri. Forse è il destino dell'uomo rincorrere una felicità e una soddisfazione immaginari. Cosa cerchiamo? Qual è questo benedetto fine per cui stanotte non ho chiuso occhio? Questo stramaledetto scopo che hanno le mie giornate?
    Giornate passate in un luogo che so di per certo che non è quello in cui voglio rimanere?
    Casa, lavoro. Solo pochi affetti mi salvano. Affetti che basta una piccola utilitaria per poterli portare via tutti. Con me.
    Rimango qui, ancora per un po', solo perchè non ho scelta.
    Rimango qui tornando ad aspettare che qualcosa mi trascini via per i capelli. Ho necessità che qualcosa di straordinario possa accadere. Ovunque vado lascio il segno, non per gli altri, ma per me. Riesco sempre ad incasinare tutto, anche le cose più semplici. Voglio sempre quello che non è per me. Colpi di testa. Notti insonni e valige riempite troppo di fretta. Tutto sempre, e troppo veloce.
    Vorrei poterle riempire di nuovo con la stessa velocità di quando sono partita due anni fa. Dovevano essere tre mesi, ed invece, non sono più tornata.
    Scappata da un ennesimo amore irrealizzabile, scappata da nomi troppo cari, talmente tanto da non poter sostenere che mi lasciassero e così, IO ho lasciato loro.
    Mi manca quella casa!
    Mi manca la "caffettiera per 5" con la Rosi alle 7 del mattino quando alle 9 il negozio doveva essere aperto.
    Mi manca quella finestra dalla quale potevo osservare tutto e dove nessuno vedeva me.
    Mi manca la vicinanza a qualcunque cosa, al mare, lavoro, Nadamas, Via San Vincenzo..
    Mi manca la sigaretta al ritorno la mattina all'alba e il caffè da Ste. Ora al posto di quel bar pieno di ricordi c'è un'agenzia immobiliare.
    Mi manca persino il Cinema, con Luca, Dome, il Prozac della Jenny, Davide, la Deby e Ricki che mi svuotava la cassa per cambiare gli "spizzi" per il locale.
    Mi manca la Marzia e le serate a guardare film con pop corn, fra una litigata e una bolletta, fra una sigaretta e un bicchiere di buon vino.
    Mi manca il mio amico Nico che russava nel mio letto e che collassava dopo 5 minuti.
    Mi manca la Sopraelevata.
    Mi manca quella casa piena di chiunque avesse voglia di ridere un po'..........
    Mi manca poter sognare di andare via di nuovo da lì. Per poter tornare a Milano di nuovo e imparare ad amarla come la prima volta che Ivan mi aveva portato sui Navigli. Rivoglio una faccia stupita e non una faccia malinconica.
     
    02 June

    Ritorno alle origini...

    In poche ore può accadere di tutto. Poche ore bastano a mettere in discussione almeno due anni. Può capitare che tutto ti scivoli tra le mani senza poterlo controllare.
    Colpa del Cuore. Colpa della Ragione. Il primo ti spinge a non voler partire un'altra volta, la ragione ti fa mettere la valigia in macchina per l'ennesima volta.
    Bivio. Lasci quella che era la tua vecchia camera per la prima volta con la malinconia di quelle notti a fissare il soffitto per la paura di un compito in classe, a fissarlo perchè lui non rispondeva oppure più semplicemente, sognando Milano. Sognando un volto che non ho più rincontrato, sognando di andare lontano e di partie per non tornare più. Poche ore e tutta quella voglia di partire non c'era più. Scopro di essere tornata ad amare quella che era la mia città, con l'estate che avanza lentamente e silenziosa e Piazza delle Erbe che non cambia mai. Quella casa sempre in vendita. La nave dei Pirati è sempre ormeggiata allo stesso posto, forse ormai da anni, tutto sembra rimasto immutato ma in realtà tutto è cambiato. Anche io. Forse sono pronta a tornare?
    Cuore e Ragione.
    vorrei tornare... ma per ora solo a sabato sera alle 21.30.
    Mi piacerebbe tornare, ma vorrei che ci fosse qualcuno con cui ricominciare ad amare Genova.
    Ho pianto nel lasciare mia madre sola, per l'ennesima volta. Sola con i ricordi di mio padre chiuso fra quattro mura, sola con l'età che non si ferma, sola con qualche ruga in più e con qualche compagnia in meno. Ho pianto riaprendo cassetti, sbirciando tra lettere di almeno dieci anni, tra foto di me da bambina.
    Ho riscoperto casa mia. Per la prima volta in forse 24 anni ho riconosciuto casa mia.
    Ora..ad oggi... vorrei riviverla...
     
    ( DOMANI AVRò GIà CAMBIATO IDEA..
    BENTORNATA A MILANO, BETTA )
    26 May

    Etichette severe.

    Detesti tanto un'etichetta solamente perchè non ti appartiene.
    E per tempo hai sperato di essere come loro, di credere in quello che credono loro, in quello che dicono loro. Ci hai creduto talmente tanto, che quella etichetta che ora tanto rinneghi, ce l'hai marchiata a fuoco sulla pelle. Talmente tanto che ami di nascosto e che vorresti averne un pezzetto di quella maledetta merda di etichetta.
    Eppure ogni volta che la sfiori senti un senso di nausea, forse per le troppe delusioni, forse perchè quel marchio è troppo "costoso".
    Ogni tanto ti avvicini. Spesso ti allontani.
    E' un amore platonico, il tuo. Uno di quegli amori che funziona solo sulla carta, nella mente ma mai fisicamente. E' un amore impotente.
    Puoi avere un uomo bello ma se la pelle non ascolta il sentimento non c'è poi molto da fare.
    Pelle.. Ogni volta che ti avvicini però rischi di fare male, è quello che intendeva dire L.
    Fai male e ti fai ancora male.
    Il desiderio di mettere un punto c'è ed è precoce. C'era due anni fa, è rimasto lungo questo anno, c'è ancora stasera.
    E chi meglio di coloro che hanno l'etichetta di "buoni" stampato in fronte può aiutarti a mettere quel punto?
    Tremenda cazzata.
    Hai usato un dramma altrui per una stupida difesa e una scusa per non prendere posizione. Tu.. tu che decanti onestà, tu che decanti termini come "responsabilità" e "principio". Vergognati. Inutile piangere, inutile prendere coscienza del male commesso ogni volta che vuoi, ma mai con la vera responsabilitàdi ciò che hai fatto.
    Non importa quello che pensano gli altri o quello che dicono. Hai dimostrato per l'ennesima volta che sei una persona di merda.
    Mesi di passi avanti. In una settimana hai fatto ventimila passi indietro.
    22 May

    Inversa

    Stasera sono inversa, stasera sono lontana, stasera nulla va al suo posto.
    Nulla è in ordine e al tempo stesso tutto sembra seguire un certo criterio, un certo ordine.
    Tutto viene fuori spontaneamente, senza condizioni, regole, con naturalezza.
    Voglia di correre stando ferma, voglia di urlare tenendo la bocca serrata.
    Paura di leggere per dover rispondere. Paura di dover rispondere a qualcosa che richiama.
    Inversa e spaventata. Ho mischiato lo yogurt con il latte e il risultato è uno scempio.
    Chi si addolcisce depone le armi, armi inchiodate alla pelle. 
    Non si sogna, perchè dai sogni ci si sveglia sempre.
    Non si prova, perchè chi prova sbaglia e chi sbaglia... soffre.
    Non si parla perchè con le parole devi dare un senso alle frasi.
    Prendo coscienza dei sogni, delle parole, di quella lacrima appesa e di quei silenzi dovuti ad una lontananza... da me stessa.
     
     
     

    Doccia e fallimenti

    A volte si ha proprio bisogno di dichiararsi perdenti, falliti, vuoti, morti e sterili.
    A volte lo si deve fare, certamente, si deve ammettere a noi stessi che abbiamo fallito e perso tutto quello che c'era in gioco.
    Abbiamo quella maledetta necessità di guardarci allo specchio e riconoscerci... tristi.
    Questo per poterci ricredere cinque minuti dopo, pieni, gonfi, grandi e felici di ciò che siamo.
    C'è chi si crede "grande" per una etichetta alla quale " NOI " ci siamo ribellate da tempo, che ammiriamo e abbracciamoda lontano.
    Penso che noi viviamo un dramma grandissimo, sai? Grande sì, come quello in cui noi crediamo. Non ci abbassiamo a etichette e a "bollini Chiquita"
    Noi viviamo tutto quello che abbiamo e lo viviamo in grande. Non sarà un datore di lavoro che urla o sbraita, non una padrona di casa vecchia e vogliosa di dispensare consigli da Chiquita o Melinda a farci cambiare e a farci apprezzare tutto.
    Tutto, sì, anche l'ansia, la tristezza, il fallimento, la gioia di poter dire "domani è un altro giorno".
    A volte una doccia riesce a portarti via, non solo stanchezza e smog, ma anche pensieri e fallimenti.
    E proprio sotto la doccia mentre "orecchiavo" Guccini mi sono resa conto che i "grandi" sono altri, quelli discussi, quelli che lottano, quelli che discutono e quelli che si mettono in gioco ovunque, sempre e comunque.
    Tu.. Io... siamo così...
    (tranquilla..l'affitto lo pagheremo... ;-) )
    Ti voglio bene...